Riguardo le differenze che intercorrono tra i territori a nord della linea Massa-Senigallia (il noto confine etnolinguistico che separa il dominio galloromanzo da quello italo-romanzo, e dunque l’ovest della Romà nia dall’est) e quelli a sud di essa, possiamo certamente menzionare l’opposizione che interessa forme lessicali peculiari dell’una o dell’altra area. Ad esempio, la distinzione tra il verbo essere, tipico della Padania, e il verbo stare, caratteristico invece dell’Italia etnica, specie del sud: nella prima sentiremo dire, in italiano regionale (che riflette, del resto, le lingue locali), qua non c’è nessuno mentre in Ausonia si dirà piuttosto qua non ci sta nessuno. Questa opposizione, tra locutori del mezzogiorno, ingenera anche una confusione da evitarsi, nei contesti formali: è il caso di alcuni significati che designano una situazione di diversa durata nel tempo, che per un parlante dell’Italia etnica vengono espressi usando in maniera indistinta il verbo stare, vedasi sto a Roma per dire sia che al momento mi trovo a Roma che a Roma ci risiedo.
In questo senso ecco che stare, per un italiano etnico specie del sud, sostituisce tanto essere quanto abitare. La contrapposizione tra essere e stare trova paralleli in quella tra avere e tenere, fratello e frate, donna e femmina, sempre a seconda dell’areale etnolinguistico: la prima voce delle tre coppie è quella specifica della Grande Lombardia. Si tratta di fenomeni nati nell’ambito idiomatico originale di un dato territorio, poi confluiti nell’italiano regionale che, come sapete, è la variante di fiorentino adottata a seconda del contesto geografico, il quale risente profondamente delle lingue locali. Per quanto concerne il mondo galloromanzo (transalpino, cisalpino, ladino), vi è un’altra distinzione grammaticale da tenere in considerazione, che caratterizza le nostre parlate: l’opposizione essere ∼ avere più l’accordo col participio passato, la quale va di pari passo con la debolezza storica del perfetto semplice, e cioè del passato remoto, che nel contesto padano-alpino è andato perduto nel tempo.
