Il lombardesimo punta moltissimo sul risveglio identitario dei giovani, che sovente mostrano l’interesse più vivido e la sensibilità più spiccata nei confronti delle tematiche inerenti alle radici. Se le passate generazioni, sotto molti aspetti, si sono dimostrate indifferenti ai richiami etnici e razziali (pensiamo al conformismo cattolico e italiano, allo spregio per l’endogamia, al fatturato anteposto ai destini patrii), oggi possiamo dire che i giovani lombardi palesano alcuni elementi che rivelano segnali di riscossa, a partire dalla cultura che viaggia su internet. Le stesse reti sociali ricoprono un ruolo assai importante, per poter veicolare messaggi identitari e tradizionalisti, a riprova di come il virtuale e il multimediale, usati in maniera assennata, possano essere strumenti efficaci nella pugna etnonazionalista. Ma anche l’associazionismo, l’impegno sul territorio, lo studio e l’approfondimento e la valorizzazione del patrimonio granlombardo ed europeo ci dimostrano come i giovani stiano riscoprendo il piacere della passione nazionalista, ovviamente declinata in senso reale, etnico, comunitario. Mettendo così da parte le cialtronerie del tricolore.
La gioventù va ri-educata, addestrata, sensibilizzata, allenata nella palestra patriottica che viene egregiamente rappresentata dalla tenzone incarnata dal lombardesimo, che è un guanto di sfida lanciato al sistema-Italia e al sistema-mondo. Lo diciamo sempre: nel nostro piccolo, noi lombardisti ci impegniamo, a partire dalla rete, nell’opera di acculturazione e divulgazione, e nella testimonianza identitaria che è volta alla rinascenza di un genuino sentimento etnoculturale padano-alpino, in uno con l’abbandono del mendace concetto di tradizionalismo abramitico. La palingenesi lombardista, che è una rivoluzione ideologica e dottrinale, abbisogna delle giovani coscienze dei connazionali lombardi, coloro che rappresentano il futuro della nazione e che hanno l’imperdibile occasione di riscattarsi dopo gli sfracelli di chi è venuto prima. Chi scrive non è più di primo pelo, ma comprende appieno la necessità di stimolare la curiosità e l’interesse delle giovani generazioni, al fine di infondere l’amore comunitario nei confronti del nostro popolo che, proprio grazie a chi è il domani della Lombardia e dell’Europa, può risorgere e autoaffermarsi verso la piena libertà .

