Estero

Il lombardesimo promuove l’autoaffermazione della nazione storica lombarda, nel quadro di un etnostato presidenziale, blandamente federale, che dia volto e voce alle istanze etnonazionali dei popoli granlombardi. A livello internazionale, esso condanna la Repubblica Italiana, l’Unione Europea, la Nato, l’Onu e il carrozzone unipolare americano, così come lo Stato di Israele, ma prende anche le distanze da un’idea multipolare di taglio terzomondista, che ha in non cale il razzialismo europide. La Grande Lombardia, affrancata dall’Italia, stabilirebbe buoni rapporti, anzitutto, con le realtà dell’arco alpino, auspicando assumano anch’esse un serio volto etnonazionale, puntando poi allo spazio carolingio (gallo-teutonico) e al resto dell’Europa, senza escludere la Russia. Come sapete, noi crediamo nell’Euro-Siberia, la grande confederazione “imperiale” che affratelli tutte le nazioni europidi indigene, estendendo il consorzio alle terre eurasiatiche colonizzate dalla Russia: Ciscaucasia e Siberia. E valutando la Groenlandia, sotto controllo danese ma geograficamente americana. Questo non nega di poter essere in buoni rapporti con le altre realtà bianche sparse per il globo, senza però dimenticare che il vincolo sangue e suolo va rispettato (e per questo non contempliamo ammucchiate “boreali”, estese poi a Sudamerica, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda).

L’europeismo völkisch è per noi basilare, al netto, lo ribadiamo, di quell’ottica multipolare da BRICS sposata da Putin, che calpesta il concetto di razza. L’unipolarismo americano, appaiato al suprematismo sionista, è un cancro, ma non dobbiamo certo credere che la soluzione sia la geopolitica dell’attuale Federazione Russa, ossessionata dal nazismo al punto da combattere una guerra fratricida con l’Ucraina, usando perfino soldataglia allogena come macellai. I russi etnici sono parte della civiltà europea, nessun dubbio a riguardo, ma l’imperialismo cristiano e meticcio di Mosca va rigettato, così come la contrapposizione tra blocchi che stritola il continente europeo, mettendo popoli fratelli l’uno contro l’altro. Anche la Russia deve guardare all’Europa, non più a Cina e altre realtà esotiche, e il resto dell’Europa deve guardare ad est, non più ad ovest in direzione atlantica. O peggio ancora solidarizzare coi giudei. Per quanto invece concerne gli ambiti extraeuropei, il lombardesimo è isolazionista: nessun rapporto con gli altri continenti, l’Euro-Siberia servirebbe proprio per tutelare autorità, sovranità e autarchia, ripudiando il terzomondismo, l’americanismo, il filo-sionismo. Conservando, al più, un rispetto reciproco verso i popoli arianizzati dell’Eurasia.

2 pensieri riguardo “Estero

  1. In riferimento alla citazione all’Eurosiberia, .l Caucaso del nord è Europa geografica non Asia, ed anche Georgia ed Armenia sono Europa culturalmente. “Caucasico”, termine utilizzato per definire le popolazione Europidi, deriva proprio dalla regione. Le donne Circasse erano rinomate per la loro bellezza, che rappresentava all’interno delìgli imperi islamici quali quello Ottomano lo splendore del nostro continente

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    1. La Ciscaucasia è geograficamente Europa, la Transcaucasia no. Ma le popolazioni indigene del Caucaso non possono essere considerate europee, e il passaggio commentato sottolineava proprio quello, alludendo alla colonizzazione dei russi etnici. Georgia e Armenia sono extraeuropee in ogni senso, non basta il cristianesimo per poter cambiare le cose. Circa l’idealizzazione delle donne circasse, tratti simil-europidi (la razza caucasoide è un concetto globale che riguarda europei, nordafricani, levantini, caucasici, mediorientali, iranici e indiani) possono ritrovarsi anche in sperdute tribù montanare dell’altopiano iranico (curdi, pashtun, nuristani, dardi), del Pamir o dell’Hindu Kush (kalash), in accoppiata con nordicismo.

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