Lavoro

Uno dei punti di forza della Grande Lombardia, da sempre, è la spiccata mentalità del lavoro che caratterizza le nostre terre, e che è il frutto di etnia, storia, temperamento e cultura. Da non confondersi con lo sciagurato culto del fatturato, esasperazione delle nostre doti (specie ad ovest), il quale ha trascinato il cuore della Lombardia etnica nel baratro etnonazionale, sacrificando i destini identitari al profitto. Il lavoro granlombardo si contrappone al parassitismo e alla ricchezza vampiresca, all’usura e al grande capitale apolide, forgiando classi di lavoratori che sono il motore del nostro sviluppo. Anche in termini di artigianato, cultura, terziario, promozione del territorio ed eccellenze che costituiscono il fiore all’occhiello del sedicente “made in Italy”. Ma non dobbiamo dimenticare agricoltura e allevamento, enogastronomia, cura del paesaggio che rappresentano le forze tradizionali della Cisalpina, chiaramente unite all’assennata imprenditoria locale che ha saputo sfruttare al meglio la lussureggiante natura padano-alpina, soprattutto in termini idrici.

Vi è poi tutto il comparto dell’impiego qualificato, professionisti che mettono al servizio della patria la propria perizia, anche se va detto che la politica romana abbia abbondantemente traviato il settore, riempiendolo poi di soggetti provenienti dal mezzogiorno. Il che si registra ai massimi livelli in ogni ambito del pubblico, dacché la Padania è una terra colonizzata in lungo e in largo dagli italiani, proprio come ai tempi dell’Impero romano. Per tacere di forze di polizia, forze armate, magistratura. Il lombardesimo ha una visuale nazionale e sociale che esalta i lavoratori indigeni, e crede nel corporativismo, nel socialismo sublimato dall’istanza etnonazionale e, naturalmente, nel comunitarismo, dove le forze di chi produce vengono convogliate nell’alveo del benessere patrio. L’eterna lotta del sangue contro l’oro, tema già cavalcato dalla Repubblica Sociale, è ancor oggi attuale, poiché a fronte di chi suda per guadagnarsi il pane onestamente e contribuire così al vero progresso del territorio, permangono sacche parassitarie a noi aliene, le quali remano contro i destini della Grande Lombardia.