Vizio

Quando ieri parlavamo delle attività legate al diporto, accennavamo alla promozione di salute psicofisica, esercizio ginnico, benessere, e va da sé che tutto questo sottintendesse la nostra condanna nei confronti del vizio. Pensiamo all’etilismo, al fumo e alle droghe, alle sostanze, ma anche al giuoco d’azzardo, a prostituzione e pornografia, al cibo spazzatura e a quello che corrompe fisico e spirito. Promuovere uno stile di vita sano e virtuoso, implica prendere le distanze da ciò che mina la salute e avvelena mente e anima, e logicamente non riguarda soltanto i casi estremi di abuso di alcol e droghe; la vita dissoluta passa anche per la promiscuità sessuale, la malnutrizione (si pensi alla piaga dell’obesità e ai vari disturbi alimentari), le dipendenze e la mancanza totale di principi che coltivino lo spirito in un corpo sano, preservato dall’autodistruzione. Oggi viviamo in un’epoca caratterizzata da turbe della psiche e del comportamento, specie tra i più giovani, e si impone una seria riflessione sull’educazione, e l’esempio, che gli adulti sono chiamati a esercitare nei confronti di chi non è ancora pienamente maturo.

Evitare che la pianta cresca storta, nella fase critica dell’esistenza di maschi e femmine, farà sì che un domani avremo uomini e donne virtuosi, certo non perfetti – perché umani – ma di sicuro lontani da ciò che attossica mente e fisico. La stessa ipersessualizzazione di una società egoista, individualista, senza scrupoli e prostrata di fronte al materialismo più becero e zoologico, mercifica la dignità delle giovani, ma pure dei giovani, riducendo la vita degli individui a un usa e getta in cui i valori tradizionali (ma direi pure naturali) vengono calpestati. E, inoltre, svenduti in nome del danaro. I risultati li vediamo, con lo sdoganamento della pornografia e della prostituzione, ma anche di una superficialità carnale che trascura la dimensione interiore dell’umano, intrecciandosi con il culto del futile, del superfluo. Del resto contestuale al vizio in genere, che non porta ad alcunché, se non a dipendenze con ricadute drammatiche in termini di salute psichica e fisica. La lotta del lombardesimo a tutto quello che si fa corruzione, si allinea agli ideali comunitari che noi difendiamo, necessari per rinsaldare i vincoli di solidarietà etnica e sconfiggere il demone del nulla di marca occidentale.

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