Scienza

Il pensiero etno-razionalista, che sta alla base del lombardesimo, ci consente di esaltare ragione, scienza e libera ricerca nella visuale di una laicità di Stato che è necessaria per liquidare, definitivamente, la zavorra abramitica. Noi crediamo senza alcun dubbio nel razionalismo, nel realismo, nell’indagine scientifica, il che non significa scientismo ma uso della ragione sempre e comunque, che deve essere il nostro faro. Proprio l’Europa è stata plasmata dal pensiero razionale, che si incontra in maniera feconda con la tradizione gentile, dando vita ad una civiltà senza eguali animata dall’uomo bianco; la razionalità, l’equilibrio, la virtù, la sapienza e la saggezza, l’amore per la verità sono la linfa vitale del nazionalismo etnico che abbiamo in mente e che, oltretutto, è correlato al razzialismo. Crediamo nella scienza, e la difendiamo da ogni sorta di oscurantismo (pure ateo in senso marxista e universalista), poiché essa affossa le menzogne alimentate dall’antirazzismo, dall’omofilia, dal femminismo, dall’egualitarismo, nella consapevolezza che il mito del “siamo tutti uguali” è pura superstizione antiscientifica.

Negare l’esistenza delle razze; incensare il meticciato vendendolo per forza e salute; obliterare le differenze tra sessi; affermare l’esistenza del genere sessuale, anzi dei generi sessuali che si moltiplicano come per magia; sostenere che le parafilie siano normalità e che il travestito/transessuale scoppi di sanità mentale: ecco alcune distorsioni mentali che, seppur giustificate sulla base di elucubrazioni pseudo-scientifiche, fanno acqua da tutte le parti e sono soltanto ideologia e propaganda, ovviamente in in chiave progressista. Le dottrine liberal sono un insulto alla ragione e alla scienza, all’intelletto umano, esattamente come lo sono le religioni, specie semitiche: in entrambi i casi si parla di un assolutismo fondato sul nulla che pretende, tuttavia, di dettare legge, incatenare la libertà dell’individuo e del popolo e castrarne ogni volontà di autoaffermazione in nome di fandonie che con ragione e scienza nulla hanno da spartire. Un grande limite, evocando la fede, delle stesse destre reazionarie zavorrate dal binomio trono-altare, che il lombardesimo ha in odio in quanto insulto alle nostre reali radici, che non sono certo giudaico-cristiane ma gentili e sublimate dalla cifra filosofica ereditata dal mondo classico.

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