Gennaio – Ianuarius

Giano bifronte

Il mese di gennaio (Ianuarius), che comincia oggi con Capodanno aprendo questo 2025 era volgare, è dedicato a Giano, divinità romana preposta a porte e ponti e, in generale, rappresentante ogni forma di passaggio e mutamento (e gennaio, infatti, primo mese dell’anno secondo il calendario civile, apre le porte all’anno nuovo). Il dio è bifronte perché può guardare tanto al passato quanto al futuro e, presiedendo alle porte, sia all’interno che all’esterno; non a caso l’etimologia del suo nome si riconnette al latino ianua ‘porta’, che deriva a sua volta da una radice indoeuropea indicante ‘passaggio’. Se Saturno, dio della rigenerazione, chiude il mese di dicembre, l’ultimo, traghettandolo verso il nuovo anno, Giano, iniziatore e creatore per eccellenza, inaugura il mese di gennaio, il primo, che è tale sin dall’antico calendario romano (il 21-22 dicembre, solstizio d’inverno, è capodanno astronomico mentre il 1 gennaio, invece, civile). Nel calendario romano primigenio (il romuleo), tuttavia, come risaputo l’anno si inaugurava nel mese di marzo ed i mesi erano dieci; si suppone che gennaio e febbraio venissero aggiunti da Numa Pompilio, secondo re di Roma.

Gennaio, nel calendario delle attività agresti che gli antichi intrecciavano strettamente con la ritualità religiosa, segue un po’ la stagnazione del mese di dicembre, dovuta all’inverno e quindi al riposo dei campi, e i contadini ne approfittavano per affilare paletti, tagliare salici e canne, offrendo sacrifici agli dei Penati, numi tutelari della casa. Vi erano gesti simbolici, a Capodanno, fatti per auspicare un raccolto prosperoso, ma in generale gennaio rimaneva fase di stallo dedicata a lavoretti di poco conto e al riordino. I rustici più religiosi non toccavano la terra sino al 13 del mese e, del resto, tutto il periodo dal solstizio d’inverno al 7 di febbraio (quando, cioè, si supponeva che il favonio cominciasse a spirare favorevolmente) veniva vissuto, da un punto di vista agricolo, in maniera molto blanda. Lentamente il giorno guadagna terreno sulla notte, che rimane predominante sino all’equinozio di primavera (quando i due si equivalgono); il mese di gennaio inizia con il sole nel segno astrologico del Capricorno, mentre dal 21, si conclude con il suo ingresso nel segno dell’Acquario.