Libertà

La vera libertà, di un individuo come di un popolo, sta nell’identità e nella tradizione, nel rispetto cioè di quegli immortali valori che da sempre caratterizzano una comunità forte, sana e coesa. Oggi si discute molto su cosa effettivamente sia la libertà, e molti credono che si tratti di fare quel che più ci pare e piace, anche se va a discapito del benessere della nazione; il singolo, seguendo il personale uzzolo individualista, rischia seriamente di divenire uno sradicato che rema contro i destini della patria, e del resto è proprio quello su cui fanno leva nefaste ideologie relativiste come l’antifascismo, il femminismo, il pensiero liberal. Esiste un bene superiore a cui anche l’individuo preso singolarmente deve concorrere, poiché ne va della sua stessa sorte: una società sviluppa un vero benessere e un vero progresso laddove gli sforzi dei cittadini siano tesi all’autoaffermazione della nazione, che è il coronamento dell’identità comunitaria e collettiva dell’uomo e della donna.

L’affrancamento del sentimento identitario, comunitario e nazionale, dunque etno-razziale e patriottico, della Grande Lombardia è di vitale importanza perché contribuisce al reale sviluppo della coscienza popolare, altrimenti soffocata e castrata dal sistema-Italia e dal sistema-mondo, che hanno in odio la libertà delle vere nazioni, come la Cisalpina. Nella battaglia etnonazionalista del lombardesimo sta il germe della rinascita identitaria delle nostre terre, e la lotta per l’indipendenza – che non è la farsesca secessione leghista – è il giusto tributo ad un profilo unico, nel panorama europeo, che è quello dello spazio vitale padano cementato dall’ethnos granlombardo. Siamo da sempre cuore della civiltà continentale europea, e l’abbraccio mortale della Roma contemporanea non fa che zavorrare la nostra patria verso i fondali di un Mediterraneo corrotto e fallimentare che nulla ha a che vedere con la cifra culturale dei lombardi. D’altra parte, non siamo italiani, e non lo si dica per strizzare l’occhio alla Mitteleuropa ma per riconoscere quale sia la reale appartenenza indigena, a livello di origini e radici. Nonostante tutto.

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