Riforma totale del sistema educativo a partire dal suo organo basilare, la famiglia naturale, fino a quelli più complessi, come le università e le accademie. Urge una studiata e corretta educazione psichica, fisica e culturale dell’individuo, affinché la scuola sia palestra di orgoglio patrio. L’istruzione è cruciale per un pieno sviluppo della persona e, in particolare, per l’acquisizione consapevole di uno stile di vita sano ed equilibrato. Anche tale materia si inscrive nel concetto basilare che anima l’etnonazionalismo: l’obiettivo della massimizzazione dei geni il più possibile simili ai propri. Ciò implica, tuttavia, un altro punto fondamentale: maggiore è la divergenza genetica dei partecipanti a una comunità , maggiore è l’incentivo per alcuni di essi, più simili tra di loro, a rompere i legami di solidarietà e cooperazione per creare una nuova comunità o anche per dare origine a comportamenti opportunistici ai danni degli altri partecipanti. Il discorso vale anche per l’educazione e l’istruzione, in una società occidentale globalizzata dove discenti, e pure docenti, hanno carattere sempre più allogeno.
Detto questo, dovrebbe risultare ovvio, ma teniamo a precisare, che voler difendere la propria identità non significa voler distruggere quelle altrui o ritenerle inferiori alla nostra: il rispetto della diversità può esserci solo mantenendola, combattendo immigrazionismo, integrazionismo e società multirazziale. Una verità che va appresa in famiglia, nella comunità , sui banchi di scuola, negli atenei. In conclusione, possiamo sintetizzare la visione del mondo lombardista, che si riflette anche nel contesto educativo, come una forma di etnonazionalismo che risulti dall’analisi razionalistica della realtà e che potrebbe perciò essere definita come “etnonazionalismo razionale” (abbreviabile in etno-razionalismo). In tale ottica andrebbe poi considerato lo sviluppo di ulteriori istituzioni sociali che colmino il vuoto lasciato da chiese e oratori, enti vieppiù mondialisti avvelenati dall’ecumenismo postconciliare, sostituendo ovviamente gli innaturali insegnamenti ivi promossi. Ma di questo parleremo meglio in seguito.
