Realtà

Purtroppo, lo sappiamo, la realtà non sempre coincide con la verità, ed è per questo che nella vita di tutti i giorni siamo costretti a fare i conti con lo status quo: immigrazione, occupazione italiana, malgoverno romano, liberticidio, relativismo dilagante in materia di usi e costumi, e ovviamente di valori. La verità coincide, invece, con l’istanza völkisch di sangue, suolo, spirito, mentre la realtà, lo stato delle cose con cui dobbiamo misurarci quotidianamente (tanto nell’ordinaria amministrazione quanto nella vita politica), soprattutto oggi appare una schidionata di storture, che la dicono lunga sulla temperie che sta esperendo la nostra nazione. Quella vera, la Lombardia. Il lombardista, grazie alla visuale etno-razionale, è araldo della verità assoluta, quella che testimonia la bontà del sangue, la concretezza del suolo, la necessità di un carburante spirituale che non è indugiare in baggianate religiose ma dare fiato alla materia grazie all’energia atavica che passa di generazione in generazione riflettendosi nella cultura, nell’indole, nell’intelligenza di un popolo. Non vi è alcun bisogno di superstizioni per legittimare l’identitarismo, basta amare la natura.

Certo, nel mondo moderno, per potersi destreggiare tra le insidie, occorre non soltanto fermezza e intransigenza, sete di radicalità; occorre anche dosare tutto questo con scaltrezza e astuzia, saggezza: essere Mercurio, non soltanto Marte. Siamo, infatti, consci di come l’attualità sia ben lontana dalla dimensione ideale auspicata dall’etnonazionalismo, in un’Europa occidentale vieppiù asservita ai soliti noti, all’unipolarismo americano, alla volontà plutocratica, e completamente in balia della dittatura delle minoranze. L’epoca pseudo-culturale e politica nella quale siamo immersi equivale al regno delle menzogne, alimentate dall’antifascismo, dall’antirazzismo e dall’egualitarismo, da un pluralismo che, inevitabilmente, tutela tutti fuorché la maggioranza indigena, eterosessuale, normodotata. Ed è proprio questo il paradosso della tolleranza, con le sue ipocrisie giudeo-cristiane e la pennellata relativista: si è arrivati a un punto in cui il “razzismo al contrario” martoria gli europei in casa propria, beffandoli grazie a porcherie da essi stessi plasmate per proteggere i “diversi”. Noi difendiamo la verità, che è quella di natura e ragione, nonostante la marea montante di ideologie il cui comun denominatore è l’impostura.

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