La vita di un individuo, l’abbiamo visto, sta nel cervello, senza il quale saremmo morti. Il centro vitale del nostro corpo, dunque, è nell’attività cerebrale, che dopotutto coincide con la mente; nella nostra persona non c’è un dualismo anima ∼ corpo, poiché non vi è nulla di immateriale che sta dentro di noi e “gestisce” la parte materiale, fisica. Anche concetti come “mente” e “psiche” sono regolati da processi fisici, chimici, biologici, e non sono delle componenti spirituali separate dal corpo. In altre parole, dobbiamo finirla di cercare spiegazioni metafisiche a problematiche concrete, materiali, reali, perché lo stesso disagio psicologico si risolve mediante approcci razionali, e al più clinici. Pure il pensiero, che in un’ottica figurata è immateriale e inafferrabile, è semplice emanazione degli impulsi cerebrali, mentre le emozioni – che non albergano nel cuore – riguardano condizioni fisiche in risposta a stimoli esterni e interni. Può sembrare prosaico, dire tutto questo, ma il punto è che quando parliamo di corpo umano parliamo pure di quello che, in linea convenzionale, viene percepito come metafisico e sfuggente.
La salute mentale delle persone va di pari passo con quella fisica, perché anche la mente è una parte del nostro corpo. Appare evidente che il concetto di “spirito” rende, in modo poetico, quello di carattere, mentalità, personalità, capacità di autodeterminazione, perché l’essere umano non può ridursi ad un degenerato che piega le proprie possibilità alla (auto)distruzione, finendo così per comportarsi come nemmeno le bestie fanno. Il pervertimento dell’intelligenza, o la rinuncia ad essa, porta alla dissoluzione, che si fa concreta in ogni campo, fisico e psichico. Essere presenti a sé stessi, dimostrarsi uomini e donne di valore, contenere e domare istinti e pulsioni per dare forma a ciò che è liquido e instabile, significa raggiungere la piena sintonia tra salute e principi, nella consapevolezza che prendersi cura del corpo implica anche la cura del cervello. Non possiamo consumare la nostra esistenza lasciandoci vivere dalle passioni, abbiamo bisogno di quel salutare equilibrio che sta alla base di ogni rapporto sano, con sé e col mondo circostante. Un equilibrio, spiccatamente europide, che riflette l’armonia interna dell’individuo, la cui vita è ispirata dalla sanità.
